approfondimenti

Sicurezza e lavoro per il dopo Covid: cosa deve sapere la tua azienda

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Con l’emergenza sanitaria ogni azienda ha dovuto riorganizzarsi e aggiornare i profili legati alla sicurezza. In questo articolo ti spieghiamo cos’è cambiato e cosa è richiesto ora al Datore di Lavoro.

Premessa

La normativa di riferimento principale in materia di sicurezza oggi è il Testo Unico Sicurezza (D.Lgs 81/2008).

Nel gioco dell’imputazione di eventuali responsabilità, centrale è il ruolo del Datore di Lavoro. Vale, per lui o per altre figure chiave, il principio di fattività, cioè l’inquadramento non è solo formale ma avviene sulla base di un’indagine concreta.

Con l’emergenza sanitaria legata al Covid-19, la normativa in ambito sicurezza si è ampliata grazie all’emanazione del protocollo d’intesa tra organizzazioni sindacali e datoriali dello scorso 14 marzo 2020, poi integrato con il successivo protocollo del 24 aprile.

Tali protocolli: 

  • hanno dettato nuove regole, nuove linee guida da seguire da parte delle aziende per tutelare il proprio personale dipendente e contrastare la diffusione del virus. 
  • sono divenuti importanti e cogenti per evitare da parte dell’azienda e del Datore di Lavoro di incorrere in responsabilità civili e penali.

Cosa devono fare le aziende oggi in termini di sicurezza

Tra fine aprile e inizio maggio 2020 molte attività commerciali, professionali e produttive hanno riaperto i battenti pur con numerose limitazioni e indicazioni molto severe per garantire la sicurezza ed evitare il diffondersi del contagio.

Alcune delle disposizioni da seguire in azienda quindi, ancora oggi sono:

  • rilevare la temperatura corporea del personale in entrata;
  • impedire l’accesso a chi abbia temperatura superiore ai 37,5° o a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS; 
  • chiedere ai lavoratori già risultati positivi al virus di consegnare certificato medico di avvenuta negativizzazione del tampone.

La Privacy

Queste disposizioni hanno sollevato da più fronti il tema della Privacy.

Nonostante l’emergenza infatti, è necessario continuare a rispettare le regole dettate dal GDPR, tra cui: 

  • l’obbligo di rendere ai dipendenti un’idonea informativa (anche orale), 
  • definire misure di sicurezza e organizzative adeguate, 
  • curare una corretta conservazione dei soli dati positivi, sino e non oltre la fine dell’emergenza.

Queste le prime considerazioni sulle misure emergenziali disposte tra marzo e aprile 2020, che oggi sono state successivamente integrate dalle varie ordinanze regionali.

Il lavoro a distanza

L’emergenza, con il suo distanziamento sociale, ha imposto (ai più fortunati) di lavorare a distanza, consentendoci, così, di conoscere meglio lo smart working.

Questa particolare modalità di esecuzione della prestazione di lavoro, caratterizzata dall’assenza di vincoli orari o spaziali e da un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, è disciplinata dalla Legge 81/2017. 

La normativa d’urgenza ne ha previsto una forma semplificata, attuabile attraverso la compilazione di un modello Excel e la comunicazione telematica da inviare entro 5 giorni dall’avvio del lavoro agile. Senza quindi necessità di redigere l’accordo previsto dalla legge.

Sono molti i vantaggi derivanti da uno smart working svolto nelle forme e modalità corrette.

Attenzione però, se mal gestita, questa modalità di lavoro potrebbe anche esporre l’azienda e i dipendenti a seri rischi legati a:

  • Sicurezza informatica
  • Privacy e riservatezza; 
  • Controlli a distanza; 
  • Responsabilità ex D.Lgs 231/01.

È quindi opportuno, anche in urgenza, dettare regole basilari sulle modalità di lavoro agile, meglio se con apposita policy aziendale.

Se vuoi approfondire e capire meglio come affrontare questi temi in azienda, ti consigliamo di seguire il webinar che abbiamo realizzato con gli avvocati Eleonora Pradal, Fabrizio Sardella, Massimiliano Gaini: qui puoi vedere la registrazione e qui puoi scaricare le slide. 

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo su:
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Il notiziario di ConLHub

Periodicamente pubblichiamo dei nuovi contenuti, organizziamo webinar, eventi oppure attività culturali e di networking. Sia online che offline.

Abbonati al nostro notiziario gratuito per non perdere nessuno dei nostri appuntamenti e approfondimenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *