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Come stipulare contratti sicuri dopo il Covid-19

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Nel post-Covid siamo chiamati a fare i conti con le ricadute della pandemia sui contratti e con quelle delle norme dettate dalla decretazione d’urgenza per contenere il contagio.
Causa di forza maggiore, la prima, factum principis le seconde. 

Dobbiamo valutare, se ed in che misura, il debitore inadempiente possa dirsi esonerato da responsabilità.
Il nostro timore è che al riguardo si prospettino contenziosi lunghi e dispendiosi.

A prescindere, tuttavia, dall’applicazione dell’art. 91 del decreto Cura Italia, il principio della Buona Fede suggerisce al creditore della prestazione di non pretendere l’adempimento se divenuto impossibile o eccessivamente oneroso ed anzi, di farsi parte attiva in una rinegoziazione delle condizioni contrattuali con l’obiettivo di ri-bilanciare i rapporti.

E i prossimi contratti?

Per i futuri contratti sarà importante prevedere una clausola ad hoc con cui i contraenti possono liberamente disciplinare il loro rapporto nel caso in cui dovessero verificarsi precisi eventi, altrettanto liberamente individuati dalle parti (es. nuovi provvedimenti restrittivi della circolazione o sospensivi di alcune attività) e che rendessero impossibile la prestazione o causassero uno squilibrio di valore tra le prestazioni o ancora l’antieconomicità dell’affare.

Attraverso la messa a punto di questa clausola i contraenti potranno: 

  • prevedere l’immediata risoluzione del rapporto negoziale (questa soluzione potrebbe essere auspicabile nei casi di prestazioni divenute impossibili), 
  • procedere ad una rinegoziazione delle sue clausole, se la prestazione fosse ancora possibile ma divenuta troppo gravosa, così da stabilire un nuovo equilibrio, 
  • oppure rinunciare a portare avanti l’affare, legittimando così la mancata stipula del contratto definitivo.      

Consigliamo di personalizzare la clausola ogni volta al caso concreto, in modo da renderla specifica e quindi più efficace e tutelante.

Per non lasciare nulla al caso

Una rigorosa previsione contrattuale e una puntuale contestualizzazione delle clausole rendono forte ed equilibrato il contratto, nel rispetto della causa e del sinallagma che lo caratterizza.
A questo proposito suggeriamo di inserire nel contratto anche il ricorso a metodi alternativi alla giustizia ordinaria (ormai inefficiente) per la soluzione di eventuali controversie: es. clausole compromissorie, mediazione o negoziazione. Questo permetterà di risolvere possibili tensioni in tempi e con costi in linea con le esigenze delle parti.

Se vuoi saperne di più

Abbiamo affrontato il tema dei contratti e della rinegoziazione in un Webinar ad hoc.

Scarica le slide

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